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BAMBINI VIVACI

18 gennaio 2011

Ho sempre detto che ho una particolare predilezione per i bambini vivaci e mi ritrovo ad avere una classe di bambini tutti vivacissimi!

A dire il vero, l’anno scorso i miei alunni erano anche monellini, solo un po’ (non voglio esagerare)… quest’anno lo sono un po’ meno…

Sin dall’inizio dello scorso anno scolastico è stato iniziato un percorso finalizzato ad indirizzare la “vivacità” dei bimbi alla creatività, alla vitalità scolastica e all’amore per le varie attività. Il risultato ottenuto è per me soddisfacente, ma io non mi accontento mai!!! Ci sono altri obiettivi che mi prefiggo e spero di ottenerli al più presto!

VOGLIO (spero che i miei alunni mi perdonino per l’uso di questa parolina perchè non permetto loro di usarla a sproposito…) OTTENERE LA PIENA INTEGRAZIONE NEL GRUPPO DI UN BAMBINO TROPPO, TROPPO, TROPPO ATTIVO.

(continua…)

3 commenti leave one →
  1. Monica permalink
    19 gennaio 2011 23:06

    Carissima collega e amica,
    come poteva mancare giusto qui il mio commento nella mia “duplice veste”… So quanto grande sia la tua pazienza, il tuo amore per questo lavoro e per tutti i tuoi alunni. Nessuno escluso. I momenti di sconforto sono tanti (i miei sono sicuramente più numerosi), ma sono tanti anche i momenti di soddisfazione anche per i più piccoli successi. Certo è complicato guidare e convogliare nel giusto modo l’energia di un bambino che alterna, con un dinamismo ineguagliabile, la sua profonda sensibilità e intelligenza ad una testardaggine ed un egocentrismo insostenibili. Ma il compito e l’onere (o l’onore!) di educare alunni( … e figli) non è così scontato (programmazioni, schede, monitoraggi, carta e penna e tutto è a posto!). C’è dell’altro. Anzi, ci siamo noi e l’altro. L’altro che è un essere come noi, però più piccolo, per cui dovremmo svolgere il ruolo di guida lungo la strada della scoperta di sè, del mondo in cui vive, di cos’è capace di comprendere e fare e in che maniera, secondo il suo stile cognitivo. Il problema è quando alcune volte capita come insegnanti e, peggio ancora come genitori, di pensare: “Ma io lo conosco davvero questo bambino?”. E resti col fiato sospeso e con un’amara sensazione di impotenza! O almeno fino al prossimo piccolo magico “Oggi sono stato bravo!”.
    T.v.b e GRAZIE
    Monica

    • 26 gennaio 2011 17:44

      Monica cara,
      non sono stata capace di risponderti prima, ogni volta che rileggo il tuo messaggio mi emoziono!
      Voglio solo dirti che ammiro il tuo modo di fare e pubblicamente manifestare la grande stima che ho per te!
      Sono convinta che i nostri alunni lo diranno sempre più spesso quel piccolo magico “Oggi sono stato bravo!”.
      Grazie di esserci!

    • Monica permalink
      2 febbraio 2011 21:14

      … grazie a te … sempre …

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