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A ciascuno il suo mestiere

30 gennaio 2011
Mentre rileggevo alcune poesie di Gianni Rodari me ne sono trovata una sotto gli occhi davvero simpatica! La dedico a tutti coloro che, trovandosi a girovagare su questo sito, si soffermano a leggerla:
Il maestro giusto
C’era una volta un cane
che non sapeva abbaiare.
Andò da un lupo a farselo spiegare,
ma il lupo gli rispose
con un tale ululato
che lo fece scappare spaventato.
Andò da un gatto, andò da un cavallo,
e mi vergogno a dirlo
perfino da un pappagallo.
Imparò dalle rane a gracidare,
dal bove a muggire,
dall’asino a ragliare,
dal topo a squittire,
dalla pecora a fare « bè bè »,
dalle galline a fare coccodè.
Imparò tante cose,
però non era affatto soddisfatto
e sempre si domandava
magari con un « qua qua »:
che cos’è che non va?
Qualcuno gli risponda, se lo sa.
Forse era matto?
O forse non sapeva
scegliere il maestro adatto?
di G. Rodari
5 commenti leave one →
  1. 23 settembre 2012 16:10

    Wow😉
    Ciao Monica,
    sai bene che la stima che ho di te è ben fondata, sei una persona eccezionale ed una maestra altrettanto eccezionale, attenta a tutti i bisogni dei bambini nei vari aspetti pedagogici, educativi ed affettivi…
    Grazie Monica, un bacione! :*
    Graziella

    • Monica permalink
      23 settembre 2012 16:32

      Mamma mia, che complimentoni!!! Intanto te li rigiro … ma non è che forse devi cambiare gli occhiali ….?!? Poi tu sai che mi imbarazzano e che nella realtà siamo tutte e due sempre inseguite da dubbi e alla ricerca di risposte. Buon anno e buon lavoro Maestragraziella.
      P.S. Ma siamoinquarta che fa????
      Un abbraccio
      Monica

  2. 21 settembre 2012 14:33

    i bambini purtroppo non possono scegliere,mi auguro che tutti incontrino ,a scuola ,maestre che amano il proprio lavoro.

    • 22 settembre 2012 13:28

      Sono d’accordo Isabella, ma mi auguro anche che, oltre che amare il proprio lavoro, gli insegnanti amino gli alunni (poichè l’una cosa non sempre coincide con l’altra)!
      MaestraGraziella

    • Monica permalink
      23 settembre 2012 15:28

      Sì verissimo … specie se l’insegnante si trova davanti qualche alunno/a per così dire DIFFICILE!!! Ecco che l’asino può anche cascare. Può anche verificarsi il caso che uno sia un bravo insegnante, ma non al tempo stesso un bravo educatore. (N.B.: Nel caso della maestra Graziella le due peculiarità coincidono!!!)
      La scuola è fatta di persone e perchè essa rappresenti ambiente di apprendimento (reciproco e non solo degli alunni) bisogna per prima cosa curare la relazione empatica. Il bambino capisce a pelle chi sei e se può affidarsi a te e confidare in te, insegnante.
      Scusate l’interferenza, la maestra Graziella vorrà scusarmi, ma lei lo sa che a certi argomenti non so resistere: devo esprimermi.
      Baci (torno a studiare)
      Monica

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